A testa in giù

è un mondo a testa in giù
di gallo la cresta gialla di sole
verdi azzurre le piume di foreste ed acqua
alla rovescia ha ogni stagione
che ce ne fosse anche e solo una
che non virasse all’assurdo

di uno scatto simbolico:

visualizzazione dell’invisibile

poco c’è da attendersi da ciò che non si vede
a meno di svariare d’ali
e ritrovarsi tra tulipani di cristallo
ad ammazzare il tempo
che ci si chiacchiera così
in mezzo alla strada
il tempo ammazzando
menti atrofizzate allo stallo
chiacchiericcio alle stelle
scatti di spolette che saltano tappi
buchi procurando nel video che non è un gioco messo a fuoco:

tic tac tic tac…

bombe di carta per sberle da stalla
è un buco tra gli occhi che non è un gioco sfocato
almeno per chi gioca sul serio
ad apparire riuscendo tenero
così immaterialmente composto
sulla spiaggia dei tulipani di cristallo
uno scatto di denti tra i tanti
ira per i troppi

così materialisticamente scomposti
…c’è morte e morte
filospinato nel cervello

poi nelle viscere

12 Ottobre 2015  woodenship

21 pensieri su “A testa in giù”

    1. Anzitutto, vediamo di semplificare la faccenda. Se me lo concedi gentilmente, vorrei provare a semplificare, sezionando il tuo commento:
      -“io questa non la capisco”. Normalmente mi suona come un’espressione che sfugge sincera, quando, incontrando persona, ci si rende conto di non capirla assolutamente. Vuoi per differenza di linguaggio, magari per differenze politiche, vuoi anche perchè ci sfugge il senno del dire altrui…
      -“ammetto la mia ignoranza”: suona di resa incondizionata di fronte alle differenze di linguaggio, di logica e di sensibilità. Dunque all’alterità dell’altrui ragionamento. E anche questa ci può stare.
      -“cosa vuol dire?” A ciò si può solo rispondere con una conseguente domanda: come si fa a spiegare una poesia? Si può sentirla o meno; si può affermare legittimamente che non la si capisce; si può eufemisticamente denunciare la propria ignoranza: è nell’ordine delle cose, quante sono quelle che ci sfuggono e che non ne comprendiamo la ragione! Ma chiedere di spiegarla, ecco, questa è una cosa che mi lascia di sasso. Anche perchè, sinceramente, non saprei nemmeno da dove cominciare: la materia appartiene all’impalpabilità del discorso, della parola, delle emozioni e dei significati che assumono i versi una volta letti. E’un po’ come se ci si trovasse di fronte ad una canzone di cui non ne comprendiamo le parole. La prima cosa che facciamo è quella di concentrarci sulla musicalità di queste, sull’armonia che ci suggeriscono, non tanto sul significato delle medesime: non ne conosciamo la lingua, quindi a che pro chiedersi cosa significano? La poesia è questo: se ce ne sentiamo attratti, magari finiamo per comprenderne pure il significato, poichè esso è intrinseco alla parola. Se ce ne sentiamo respinti, ci chiediamo cosa possa significare quest’accozzaglia di simboli grafici, concludendo che è robaccia e che quindi non ci riguarda. Ed è legittimissimo credimi: sui gusti di ognuno non si discute. Ma, perdonami, non si può formulare una domanda del genere: cosa vuol dire?…
      Un più che caro saluto e grazie infinite per il passaggio……..

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  1. Bellissimo componimento con base poetica, Silviatico caro amico, qui sei tutto te stesso, stai donando la tua esperienza affinché la luce della ragione, illumini nuovamente, coloro i quali per diversi motivi, sono vissuti al buio.
    Non so spiegarti il perché leggendoti, mi torna in mente una frase di Wilde….

    “Sono fin troppo consapevole del fatto che si vive in un’epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.”
    (Oscar Wilde)

    Un cordiale abbraccio…..

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    1. Grandissimo Wilde: c’è davvero da temere il fatto di “non essere fraintesi”. All’oggi si polemizza e si abbaia alla luna, solo perchè osa mostrarsi in modo inequivocabile per quello che è: algida, distante e respingente. Fosse più confidenziale, di sicuro la si prenderebbe volentieri a sassate… E sono contento davvero che tu abbia scomodato il grandissimo Wilde, per dire dei miei versi assai modesti. In fondo c’è molta verità nelle sue parole, e un pochino, quasi nulla, anche nel mio tentativo di poesia…..
      Grazie infinite e cordiale abbraccio ricambiato di cuore con l’augurio per una serata d’incanti…

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      1. Amico carissimo….sei una persona eccezionale, lasciatelo dire, in tutto ciò che scrivi riesci sempre ad unire cuore e ragione…pensa che questo dualismo, rimarrà una “gatta da pelare” per tutte le filosofie, siano esse occidentali che orientali…eheheh

        Una abbraccio di stima, ciao Silviatico

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      2. Mio carissimo amico, cerco soltanto di sopravvivere con tutto me stesso, ovvero nel modo più integro che mi è possibile. La cosa è assai difficile e controversa, poichè spesso vengo pure accusato di buonismo. Ma, lasciamelo dire, sono davvero contento di questa nostra sintonia….
        Abbraccio e stima corrisposta con grande empatia……….Una magica serata a te……..

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  2. Davvero un bellissimo componimento che già nelle prime frasi mi ha molto colpita. Il mondo è davvero al rovescio e mi è piaciuta molto la descrizione dei colori “rovesciati”.
    Di tutto quello che vorrei dirti per queste parole, è la prima costatazione mi viene in mente, forse perchè non sono capace di valutare la poesia dopo un po’ di tempo, come se devo rileggere e assimilare ogni singolo significato e il senso del tutto.

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    1. avoro assai complesso, amica carissima, soprattutto riservato a ben altri Poeti. Io sono solo un poetastro che ha la pretesa di cercare di scrivere poesie. Dunque, come dico sempre, i miei sono soltanto tentativi di scrivere poesie. E quindi non posso che dirmi grandemente lusingato per le tue considerazioni generose…
      Grazie infinite ed un caro saluto….

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    1. E’verissimo: siamo come gregge impazzito che non guarda più dove mette le zampe. Terrorizzati dai lampi e dai tuoni, siamo convinti che l’irrazionalità della fuga sia la cosa migliore. Ma credo che, prima di finire in fondo al primo burrone, sarebbe meglio che ci si fermasse un attimo a ragionare. Magari, ci si renderebbe conto che non è molto salutare seguire il gregge…nella rabbia come nel terrore… Grazie infinite mia dolcissima fanciulla ed un bacio di petali vellutati……..

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    1. Sinceramente non saprei, ma credo che potrebbe starci, se si considera l’ingiustizia latente nel sistema sociale umano. Una latenza che, come nel caso del povero rumeno ucciso, si fa lampante e dolorosa….
      Grazie infinite per il commento molto condivisibile e un saluto…

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  3. Flash contaminati di una realtà che ci appartiene, e che spesso facciamo fatica ad accettare per le sue incongruenze….immagini poetiche assai originali, intinte in un lessico di rara bellezza….
    Molto bello leggerti, silviatico, buon inizio di settimana e un forte abbraccio

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  4. Filo spinato nel cervello…dolorosi impulsi che portano a rifiutarsi e rifiutare l’esistenza. Un mondo a rovescio che tramortisce ogni sensibilità. Resta solo la fantasia, la fuga nel sogno…Originale e affascinante Woodenship! Un caro saluto, è bellissimo leggerti.

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  5. Il tuo mondo capovolto caro silviatico è più che mai una realtà oggi che mi riesce difficile da vivere. Parole inutili svolazzano e si perdono nell’aria. E il guaio è che sembra interessare a pochi che questo mondo si raddrizzi. Un abbraccio ed un sorriso. Isabella PS Sempre bravissimo

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    1. Forse è che c’entra quel detto che recita: se nasci tondo non puoi morire quadrato. Dunque se si è nati male, si può solo sperare di morire meno peggio…….Grazie infinite per il superlativo più che mai lusinghiero e mille carezze luccicanti di luna crescente……..

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  6. Hai fatto un ritratto della nostra realtà, questo mondo è veramente a rovescio, tutto sottosopra, tutto diverso da come vorremmo e da come dovrebbe essere. Quei buchi, che tanto mi fanno pensare alle armi e alle vittime colpite, quei fiori di cristallo con la loro fragilità, che tanto mi fanno pensare alla fragilità di una società che basa tutto sull’arrivismo e sull’egoismo. Quelle parole che danno solo fiato a bocche che non dicono il vero, che si dissolvono nell’aria portandosi via le promesse fatte. Eh sì, c’è proprio di tutto in questa tua poesia, non manca nulla!! Bravissimo come sempre, il tuo modo di poetare è particolare e molto affascinante, un po’ fuori dagli schemi classici a mio parere ma per questo ancora più bello!!
    Un abbraccio e una carezza lieve che accompagni il tuo sonno carissimo Wood!
    Ciao, Pat

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    1. Pensavo che fosse una sensazione molto personale, invece le tue parole mi fanno ricredere: siamo in tanti ad avere questa sensazione molto netta…Ti ringrazio moltissimo, mia dolce Pat, per la lettura e la condivisione,più che mai lusingato dal tuo generoso superlativo. Per quanto riguarda il resto, posso solo dirti che cerco di fare del mio meglio, usando tutto ciò che mi capita per le mani, per arrivare ad un grado espressivo appena decente. Anche a costo di apparire poco ortodosso…
      Grazie infinite ed un bacio odoroso di muschio per una carezza vellutata che t’accompagni nella notte serena………

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