Smozzichi d’ottobre

 

Grandi bocche hanno gli omini di ceralacca

(non i nani da giardino tronfi sorridenti e paffuti)

bensì ominidi truci dai passamontagna neri

mai stanchi mordono rami di ippocastani

famelici ricercano bacche

addentano, masticano sputandone truccioli

ricci ne spiovono in secchi tonfi

liberando castagne matte: grassi e grossi proietti

sfiorano teste, sibilano all’orecchio

rimbalzano ai piedi

traiettorie tracciando pazze: è la guerra degli omini di ceralacca

 

 

guerra con altri mezzi d’incappucciati

putti assunti alati all’inferno

per interposta persona

 

3/10/2015woodenship

12 pensieri su “Smozzichi d’ottobre”

  1. Chi andrà a raccontarlo ai ciclamini
    che all’ombra e sotto i muschi
    non rimarranno soli
    a cogliere il palpito
    e i colori
    di quest’autunno breve?

    Che l’ anima s’è impigliata
    nel tacito spiegarsi
    di mille ragnatele
    e l’ho lasciata là ,
    in quelle seduzioni
    nei fili trasparenti
    lucidi come seta

    e l’ho lasciata là
    cingere ramo a ramo
    nel bacio dei colori,
    tra il ruggine
    l’arancio
    il prugna
    l’albicocca
    tra macchie gialle d’ocra
    ch’accennano a parlarmi
    dell’infinite danze
    e dei meriggi
    di quest’ autunno cheto.

    Ottobre 2002

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...