… a saperci prendere il buono

Bisognerebbe saperci prendere il buono
dalle cose, lo so: molte volte l’hai detto.
Magari che si stava sulla soletta, pronta
armata in ferro per la gettata. Ricordo
del mio terrore per il vuoto tra le assi
sotto di noi seduti su quel vuoto. Anche
la paura prendeva sostanza, appesantendo
il fiato ed ammollando le ginocchia.
Ecco perchè la testa si rifiutava di pensare:
uno sternuto e sarei finito a volare. Cosa
non buona, diceva una vocina dal fondo:
non si vuol più sapere dei rami spinosi
d’arance o del profumo delle zagare?
Così ci si rimaneva lì, su quelle assi
inchiodate ad armare un solaio
che ci permettesse di ripartire
magari al riparo d’un tetto o fuori
sul balcone, pronti a decollare.
Ma sai che angoscia ti dà il fatto
che davvero non riesci più a tornarci
al punto di partenza? Ogni volta parti
vai con la certezza che ce la farai.
Allora giri e rigiri tra sagome metalliche.
Una volta stanco pensi a ciò che ti aspetta
lì, in quel medesimo punto in cui
l’hai lasciato. Credi di poterci arrivare.
Ne sei sicuro. E non hai capito che
tutto con te si muove: quando vai
ogni cosa ti segue come ombra
standoti appresso.
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14 pensieri su “… a saperci prendere il buono”

  1. Man mano che il cemento scende ci si deve spostare per forza… poi quando e’ indurito si può tornare, anche se trovare proprio il posto di prima non e’ certo. Curioso immaginarti alle prese con solette e cemento armato!

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  2. Come uccelli migratori che di stagione in stagione percorrono il proprio viaggio, nessuno gli ha mai insegnato quale sia la strada più breve, quella più sicura…Come uccelli migratori che non ritornano mai nello stesso luogo. Eterni spiriti migranti fino all fine della nostra vita.

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    1. E’perchè loro, le rondini, ce lo sanno prendere il buono dalle cose: non sono tanti gli animali ad avere questo spiccato senso. Gli umani, infatti, sono sempre pronti ad annotare ogni minima traccia di cambiamento, dunque disconoscendone il luogo……….
      Grazie di cuore con un bacio di foglie vellutate…

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      1. Sì, le rondini sono “speciali” … guai a chi tocca le mie sotto al tetto! Bello il velluto, morbido e caldo, l’ideale in questa serata di pioggia. Un bacio a te portato, in via speciale, dalle mie rondini … ❤ ❤ ❤

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