Lacrima ultima

 

Di soppiatto

di sopra i tetti

discreta m’accompagni

resinando il cielo sereno

d’aroma d’abete spandendo effluvio

già che lucida all’iride ti stampi

tracimando con angolatura sghemba

 

… Anche tu

ancorchè strabuzzando l’occhio

discendi viluppo d’intenti e patemi

umilianti doglianze

sulla guancia sfuggendo anelito sferico

ansito di disincanto.

 

Rotolando sul labbro screpolato

sai farti ostica

tensione dell’accentuazione

asterisco brillante.

Infine di nuovo in cielo

preda che rifulge siderea

sopravvivi libera

districata perla

alle valve ribelle

 

… Eri l’ultima

non ne rimangono altre

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43 pensieri su “Lacrima ultima”

  1. Mio caro sono a voi tornata ben felice ora di trovarmi qui. Sapete mio dolce messere che due anni fa scrissi anch’io dei versi che intitolai ”Lacrima” ? Li pubblicherò dedicandoveli ben conscia che di fronte a questi vostri i miei son ben misera cosa. Sempre unico il vostro linguaggio poetico. Che la serata anche se un po’ nebbiosa avanzi serena regalandovi dolcezza . Un tenero bacio dalla vostra monna Isabella

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    1. Berrò i vs versi come la più preziosa delle bevande ristoratrici, mia dolce monna Isa: come ben saprete le lacrime sono sfogo, affiorar di tossine: quando non se ne hanno più, è perchè si è in procinto di inardirsi…
      Attendo con impazienza le vs lacrime, sono sicuro che sono perle scintillanti nell’alba del cuore….
      Un abbraccio più che mai di petali vellutati…

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      1. Tra qualche giorno sarete accontentato caro messere. Per ora rimanete in attesa che la luna stasera vi strizzi l’occhio per regalarvi una serata incantevole. Io farò in modo ch’essa sia benevola con voi affinché non tradisca i vostri desideri. Ho un rapporto magico con la luna sapete ? Vi abbraccio forte forte. Monna Isabella

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      2. Bravo il mio messere , terrò ancora per qualche giorno l’ultimo post e poi donerò a voi la mia ” lacrima”. Ora vi dono invece un sorriso mentre allungo la mano ad accarezzare il vostro volto. Monna Isabella

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  2. “sopravvivi libera districata perla”
    quanta potenza lirica in questo distico, emozione che si amalgama in bellezza.
    Versi quasi introspettivi che rendono un’atmosfera a tratti malinconica.
    Sentita e condivisibile..
    Ciao
    P.s. io adoro Pino Daniele, soprattutto il primo

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  3. L’ultima lacrima … una lacrima … non deve, non può mai essere l’ultima, perché non siamo esseri aridi e, poi, non versiamo lacrime solo per disperazione. Piangiamo sì per dolore, rabbia oppure per sofferenza fisica o psicologica. Ma anche quando proviamo grande euforia, sollievo o soddisfazione spesso versiamo lacrime, e sono di gioia. 😥
    Oggi piangere è considerato un segno di debolezza, ma le lacrime sono un potente “strumento” della psiche che dobbiamo lasciar scorrere … È come se ci fossimo dimenticati di quanto il pianto sia importante in certe situazioni, del suo potere e delle numerose funzioni che possiede … oltretutto le nostre lacrime spesso spingono qualcuno a confortarci o ad aiutarci, così ci sentiamo sollevati … insomma è proprio vero il detto che avere “una spalla su cui piangere” fa bene, anche se è sempre questione di misura, dato che il rischio è quello di diventare un peso per la … “spalla”, o di farla annegare! 😀 😀 😀
    Quando sentiamo arrivare le lacrime, lasciamole scorrere … cerchiamo di non ostacolare il prezioso compito delle lacrime di liberare il cuore. Se lasciamo loro libero sfogo, le lacrime diventano “parole” che l’anima scrive sul nostro viso. Proviamo a leggerle. Ogni goccia ci parla dell’importanza dei nostri sentimenti, soprattutto di quelli più intimi. Ogni rivolo ci indica la strada per recuperare il nostro benessere interiore.
    Ho letto tristezza in questa tua bellissima poesia, mi ha trasmesso un po’ di malinconia, mi è piaciuta tantissimo … e vorrei strapparti un sorriso. Ho letto, tempo fa, una frase di Dorothy Parker che quasi, quasi ci potrebbe far piangere intenzionalmente: “Le labbra che sanno di lacrime, dicono, sono le migliori da baciare.” Varrebbe la pena scoprire se è vero, no? 😉 Perciò, versa qualche lacrima, amico caro, qualcuno potrà dirti che le tue labbra sono le migliori! 😛 😀 😛 E poiché pare che una lacrima tiri l’altra, come le ciliegie, potresti commuoverti e … piangere ancora … 😀 Notte, notte! Baci, baci! ❤ ❤ ❤

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    1. Eppure arriva anche il tempo della siccità interiore, quella in cui la fonte delle lacrime si dissecca, lasciando occhi asciutti a fissare un cielo che seguita a lacrimare gocce di luna. Ma per noi non è più tale…

      Grazie di cuore anche per il sorriso e per la citazione che suona balsamo sull’anima inaridita dall’assenza di pioggia di questi giorni. Con un bacio di petali vellutati e l’augurio per una serata d’incanti…

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      1. Che storiella urticante…. Adamo e Eva…preferisco i vs racconti …allucinogeni e divertenti. Voi più che di foglia…parlate di una certa voglia…

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      2. … voglia di sfoglia, Madame! Un ramo che si spoglia di foglia per regalare a voi, Eva, una foglia tra le tante per affogliarvi desiderio… E la trovare urticante? Mi fate grave torto Madame: credo che mi ritirerò in buon ordine sul mio albero, aspettando che vi torni la voglia di mela. Intanto io me la lucido…

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      3. Sfogliatella riccia per me, grazie.
        Che dirvi: vi piace la trasgressione? Già ma in realtà i poveretti non volevano trasgredire, volevano conoscere…sperimentare…passare da creature ad individui: che c’è di male in tutto questo?

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      4. OIttima scelta, Madame: provvederò a che ve ne sia servita una tonnellata… gradite anche un bel caffè?
        Diciamo che di favoletta trattasi, la storia di questi due poveretti che, in origine, debbono essersi sentiti sconfortati dalla propria esistenza. E che, non ci abbiano trovato nulla di male, nell’esternare tutto il loro desiderio di, come voi ben dite, evolversi da”creature a individui”. Ma si sa che la vulgata vuole che si sottopongano ad ostracismo tutti coloro che osano trasgredire l’ordine costituito. In fondo di oscurantismo e di conservatorismo trattasi: se non si trasgredissero le leggi, in certi momenti, saremmo rimasti a livello animale. Questo è il paradosso dell’essere umani: trasgrediamo per crescere, ma allo stesso tempo veniamo puniti per questo. Cosa ci sia di male bisognerebbe chiederlo a chi fa della cosa una lettura ewssenzialmente integralistica. Del resto si sa che ogni scrittura umana è passibile di differenti interpretazioni…
        Amo la trasgressione, soprattutto quando si parla di sfogliatella…

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      5. E proprio dietro a quel ventaglio, sfidando la gragnuola di colpi impazziti, nal farvi vento, che verrò a trovarvi, per chiedervi ragione sfidandoci a singolar tenzone: i vs olè mi risuonano eccitanti…

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      6. Capitano, anche i miei ripetuti sproloqui hanno il poter di cagionarvi singolar tensione: ventaglio o non ventaglio…veliero o non veliero… altro non desiderate che farmi vento.

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      7. … Certo ambisco ad esservi schiavetto: mi ci vedete intanto che vi faccio vento e voi vi dondolate sull’amaca? Ecco la vera attività rilassante al massimo alla quale ambisco pazzamente! Ma voi permettetemi anche di deliziarci con qualche carezza ogni tanto, magari a base di massaggi al rum……

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      8. Mi sconvolgete, MadaCinzia: a questo punto non so più se vi siate abbandonata tra le braccia di Morfeo, o stiate pensando di venire a pungermi, così dando espressione al vs legittimo disappunto… Anche se non ne vedo il motivo, per voi di trasformarvi in zanzara. Cosa del resto molto rischiosa, dal momento che, no0n riconoscendovi, potreste finire spiaccicata. A meno di non venirrmi prima a ronzare all’orecchio che di voi trattasi. A questo punto credo che mi sottoporrei ben volentieri al vs punzecchiante salasso rimbrottante…….

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    1. Le lacrime sono anche fluidità di sentimenti, mia cara marina: quando s’accumulano in petto e la testa fa fatica a rimuoverli, ecco che sbottano in lacrime, scaricandoli sulle guance sfogo in lacrime……
      Grazie di cuore ed affetto ricambiato in egual misura con una carezza di nuvole di raso…

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