Memoria che sia***

Ist das zu Mensh?

/ Se questo è un uomo

cosa da nulla(ha da essere)

/ sache zu nichts…

Come filo spinato ammatassato
vibra il mantra dell’oggi
profilandosi costante
tra comignoli andando a defilarsi
fumo:
ci sono conti da comporre/
bilanci da quadrare/ senza onore
la banalità di una
contabilità spietata
da ricondurre
sfiorando le regole
straripanti di aculei
nel cielo d’azzurri fumosi.
Del male, la memoria
ridondando in volute fin sul muro
anche se per un giorno solo
nell’anno
scolpisce l’intonaco in crepe
quello del vicolo cieco(di solito in ombra);
si vorrebbe fosse sempre viva/ saldata al presente
memoria di un giorno/ di ogni giorno:
mi ci sono trovato assorto/ davanti
e dentro, con nelle nari
fumo nero dolciastro
di carni bruciate/ nauseante
organolettica da non rimuovere
mi son detto:
che resti a monito
/ nicht ein nichts

nulla è niente.

18 pensieri su “Memoria che sia***”

    1. Hai pienamente ragione, altro guaio è che si legge sempre troppo poco e male. E ci troviamo di fronte al paradosso che, lo stato sorto per dare rifugio alle vittime delle persecuzioni, si è trasformato persecutore esso stesso dei palestinesi… Insomma: una storia spietata che scarica le colpe di certuni su altri innocenti….
      Grazie di cuore ed un caro saluto

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  1. Bellissima! Veramente bella. Non trovo le parole – e tu sai che è un caso raro – per dirti quanto mi abbia emozionato. Un bellissimo contributo affinché non si dimentichi mai. Lo dobbiamo a tutte quelle morti inutili e inferte con tanta crudeltà. Che riposino in pace. Che la loro morte sia sempre da monito. Mai più. Mai più!

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      1. Proprio l’altro giorno, discutendo, chiedevo e mi chiedevo, asoltando la notizia del Trump che legava la continuità del flusso di aiuti dagli USA ai palestinesi, proprio il ritorno di costoro al tavolo dei negoziati.Mi chiedevo, appunto, cosa ci fosse ancora da negoziare.E che cosa dovrebbero negoziare.Insomma:una sanguinosa presa in giro non molto dissimile da certe tecniche psicologiche usate già da certe propagande per fiaccare il morale e la resistenza dei prigionieri. Ma ciò non toglie che, pure in presenza di un simile rivolgimento storico che eleva le vittime di ieri ad aguzzini dell’oggi, non si possa fare a meno di ricordarlo questo olocausto ed il nazifascismo che l’ha eseguito. Almeno, se si vuol continuare a dirsi umani, come ricordato anche dal grande Vik……….E che viva sempre Palestina libera……….

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  2. Vedo mio caro messere che anche voi , sempre nel vostro bello stile che amo tanto, avete scritto nel giorno che non solo uno dovrebbe essere ma sempre, di memoria per tutti . Proprio per questo sapete posterò il mio ”orrore” qualche giorno più in là, perché torni in mente di nuovo ciò che mai andrebbe dimenticato, Complimenti di cuore mio dolce messere. Che questo tiepido sole sia inizio di tepore persistente. Vi auguro di goderne mentre vi accarezzo scompigliandovi i capelli. Monna Isabella

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