Salgariana

 

… ove il lettino arenato se ne sta

sognante il fanciullo a bordo, lì in rada

incrociano le vele rigonfie di

vento, di prahos malesi, sfuggenti

tiri di cannoniere inglesi. Presto

lampi, boati, mitraglia: cannonate

da scambiarsi di carta; di spingarde

fuoco e di moschetti schiocchi un tutt’uno

cartaceo ad infiammarsi crepitando

tra scogli in fumo cerebrali d’onde 

accavallantesi trepidanti… Eroe

intrepido va loro incontro ingenuo

adolescente all’abbordaggio atroce

con sciabola di pagina in pagina

all’urlo feroce di dayaki:  tra

gli schizzi di disegni dalle teste

mozzate, corre volano di sangue

nero rappreso odore di polvere

da sparo acre d’inchiostro amore incerto.

…Che fosse innamorato di Mylady

timoniera sensuale del suo cuore

indomita corsara sul cassero

lui, comandante Yanez, l’avrebbe alto 

gridato, risvegliandosi convinto

prima che la gola riarsa gli dica

ch’è no: troppo alta la febbre, la vita

s’invola a lato, di già s’avventura

inarrivabile nel mattino aspro.

 

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17 pensieri su “Salgariana”

  1. Un bel tuffo nei racconti immortali di Salgari… quanti pomeriggi passati a leggere Sandokan! Adesso i tagliatori di teste non sono più i terribili daiachi, ma gente in giacca e cravatta molto più pericolosa! Si viaggiava tanto con la fantasia… Yanez, Giro Batol… ah che ricordi Sal, grazie!

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    1. Ai tempi le mie magre finanze non lo avrebbero permesso, ma facevo i salti mortali per comprare i romanzi che uscivano quindicinali in collana economica. Arrivai a comprarne più di novanta. E tanti li ho letti e riletti più volte, avevo tra i dieci e i tredici anni…
      Grazie a te e di cuore

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  2. forse non c’entra, ma leggendo questa tua mi son tornati alla mente anche brani tuoi di prosa che incrociai all’inizio nel tuo spazio
    e, in fondo, qui: ti si trova nel fanciullo ad avventurarsi tra le pagine nel bel mezzo

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  3. Mi avete fatto tornare indietro nel tempo caro messere, e sognare. Cosa non facile mio caro. Ma voi sapete con arte usare le parole per far sì che questo accada. Ho viaggiato con Sandokan, Yanez assieme a mio nonno che amava molto Salgari. Grazie di cuore dolce messere per avermi riproposto questo viaggio. Vi lascio con un tenero bacio e una dolce carezza su entrambe le guance. La vostra monna Isabella

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    1. Grazie di cuore a voi per queste parole meravigliosamente generose, nobile monna Isa: è davvero un piacere sapere che, ai tempi, abbiamo potuto condividere lo scrigno dei sogni raccontato dall’immenso Salgari…
      A voi un bacio di petali vellutati e la carezza dall’ala d’un gabbiano……..

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      1. Dite bene caro messere : lo scrigno dei sogni. E’ come è bello ancora oggi , ripensando a Salgari e ai suoi personaggi, sognare. Vi abbraccio con gioia e
        lasciandovi un sorriso come augurio di una bella giornata. Monna Isabella

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