Deliri d’un Trumpresident dalla chioma aranciata

A chi fosse sfuggito, colui ch’è un mito per sovranisti e populisti de noantri, a fronte del disastro in California: marea di fiamme che ha incenerito e continua ad incenerire mezzo stato, non è riuscito a dire di meglio che rimpallare tutte le responsabilità su coloro che, abbruciacchiati e distrutti dalla fatica, hanno sempre cercato di prevenire e lottare contro politiche ambientali a dir poco suicide. Se vogliamo, riecheggiando quel qualcuno che, dopo l’uragano che ha atterrato migliaia di alberi dal Veneto al Trentino, al Friuli, oltre ad avere sommerso mezza Liguria, Sicilia e Calabria, ha dichiarato”basta con l’ambientalismo da salotto”, si, perchè lui l’ambientalismo lo pratica cacciando quei quattro immigrati malcapitati che, ancora, non sono stati assoldati dalle mafie per spacciare ed altri traffici che gli italiani non vogliono più fare. Si, anche perchè in questo campo gli italiani sono buonisti e si commuovono, venendo a patti con la mafia nigeriana per assicurare anch’essa un futuro e l’integrazione ambita; del resto come già accaduto con le mafie dell’est Europa. Come a dire che: quell’integrazione rifiutata da sovranisti ed antieuropeisti, in ogni caso è già realtà tra le mafie. E che, anche quando, dopo le prossime elezioni europee, i vari staterelli europei dovessero andare ognuno per conto proprio, abolendo l’odiata ed oppressiva oltre che tirannica UE, in ogni caso uno straccio di Unione sopravviverà grazie alle varie mafie che già si saranno unificate, dandosi statuti comunitari più liberali e rispettosi della volontà popolare, nell’ottica di quell’Europa dei popoli vagheggiata dai più vari movimenti fascisteggianti e razzisti.

Ma, tornando a bomba sul mito di tutti costoro, ovvero il Trumpresident: quando s’è visto spernacchiato anche da molti dei suoi, e che forse l’aveva fatta fuori dal vasetto, di fronte a tutti quei morti e distruzioni, causati dal probabile cambiamento climatico(cosa alla quale lui persevera nel non credere, in nome di un successo economico per alcuni dei suoi sodali), ha dovuto fare una mezza marcia indietro. E chissà se la faranno anche i nostri trumpiani di casa. Io ne dubito, visto pure l’ultimo decreto che oggi è stato approvato con sommi strombazzi. In esso sono contenuti almeno due provvedimenti che danno mostra di non ravvedimento:

  • uno è il condono edilizio per le costruzioni abusive di Ischia. Dovessero verificarsi eventi estremi sull’isola nel prossimo futuro e questi abusi venire distrutti, lo Stato si troverebbe a dovere ricostruirli tali e quali e sempre a spese nostre, dal momento che li ha legalizzati.
  • l’altro è l’autorizzazione allo sversamento di fanghi, prodotti dall’attività industriale in agricoltura, in cui si deroga ai livelli di inquinanti presenti nei suddetti fanghi.

 

Ma, la cosa peggiore in tutto ciò, non è tanto e solo l’approvazione di questi orridi provvedimenti, non è tanto l’averli collegati ad un sacrosanto decreto per Genova derelitta, bensì la cecità di tutti coloro che, militanti o solo simpatizzanti, hanno messo in croce un uomo a tutto tondo quale il capitano di marina, adesso senatore pentastellato, De Falco, che si è rifiutato in tutti i modi di soggiacere a simile scempio.

Ad egli ed alla senatrice Nugnes, anch’essa opposta e crocifissa, va tutta la solidarietà mia e di tutti coloro che hanno a cuore l’esistenza di questo disgraziato Paese.

6 pensieri su “Deliri d’un Trumpresident dalla chioma aranciata”

  1. Sul condono edilizio è stato buffissimo che l’emendamento su cui il governo era andato sotto era di Forza Italia; la quale Forza Italia ha poi sconfessato il suo stesso emendamento votando per il condono… ridicolaggini della politica. In questi casi comunque rivaluterei Monti quando voleva mettere l’assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali sui fabbricati: altro che venire a piangere con lo Stato dopo essersi costruiti le case dove non devono esserci… i “dissidenti” 5S hanno il mio rispetto, ma esprimono posizioni personali, non mi sembra incidano sul dibattito interno anche perché dibattito interno non esiste… ah, quei vecchi partiti con le correnti alla luce del sole!

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    1. Dimostrazione che, se ce n’era bisogno, vale sempre la massima gattopardiana. Per quanto riguarda i dissidenti, concordo con te sul fatto che non elevano la questione ambientale a fattore dirimente e, dunque, a motivo di richiamo della maggioranza ai suoi principi ambientalistici. Dovrebbero essere loro a mettere sotto processo dimaio e gli altri, perchè hanno tradito la parola “onestà”. Approvare un decreto di questo tenore vuol dire derogare al puro senso di “onestà”.

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