Perizomalgebricamente(3)

… ci scottiamo quando veniamo colti

pelle a pelle, quando cadiamo bragia

evaporando goccia a goccia in aria

surreali stille sospese tra  banchi;

plateali nel gingillarci balocchi;

esibizionisti, quando planiamo

dalla membrana in fiotti tracimando

algebra impossibile di noi eccitati

… intanto che, sotto, immagino a gioco

che strusciandole t’accavalli cosce

a sprizzarne incendiarie scintille alte

suscitandomi esiziale domanda

se tu l’abbia messo oggi a pizzico su

rosella perizoma. Mi chiedo incauto

che non c’è lavagna più a muro, dici

da dove con gesso grande e turgido

potrei risolverti equazione amore

a più incognite, rappresentandoci

suscettibili di più soluzioni

ammesse dalla passione e promosse:

sì che arditi in funzione venendo

incogniti ci si baci liceali

irrazionali nell’abbraccio, quando

dalla matrice svolazzando in fiotti

fuori con i nostri corpi insceniamo

copie ideali di noi: timidamente

avvinte eccitate, emozionalmente

nella lussuria riviste e stampate.

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16 pensieri su “Perizomalgebricamente(3)”

  1. Wood!!! Anche a me era venuta voglia di parlare di geometria :-))) tu ci hai aggiunto l’algebra e direi proprio che ci hai costruito una metafora (che poi bidogna vedere se di metafora si tratta, perché io penso che anche noi siamo un po’ fatti di matematica) vera e propria, molto interessante!!
    Ciao carissimo, un bell’abbraccio 🙂

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    1. L’universo dicono che sia governato dalla matematica: algoritmi fanno si che quel che ha da accadere accada e ciò che ha da esistere esista: così la matematica si fa linguaggio e le geometrie delle relazioni si risolva per mezzo dell’algebra dei sentimenti….
      Grazie di cuore con un abbraccio geometricamente perfetto di empatica amicalità…

      Piace a 1 persona

    1. Credo che gli algoritmi non abbiano la necessità di venire da una qualsiasi parte: semplicemente sono, come il tempo è: susseguirsi di coincidenze che ingenera processi di qualsivoglia natura. Siamo noi che abbiamo a cuore origini e destino…..
      Baciottoli d’immenso a te e grazie di cuore

      Piace a 2 people

      1. ma allora non so se si possa parlare di algoritmi nel tuo caso perché:
        Proprietà fondamentali degli algoritmi
        necessarie, senza le quali un algoritmo non può essere definito tale:
        1)i passi costituenti devono essere “elementari”, ovvero non ulteriormente scomponibili (atomicità);
        2)i passi costituenti devono essere interpretabili in modo diretto e univoco dall’esecutore, sia esso umano o artificiale (non ambiguità);
        3)l’algoritmo deve essere composto da un numero finito di passi e richiedere una quantità finita di dati in ingresso (finitezza)
        l’esecuzione deve avere termine dopo un tempo finito (terminazione);
        4)l’esecuzione deve portare a un risultato univoco (effettività). da WIKI
        è il n.1 che mi perplime di più…ciauuu

        Piace a 1 persona

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