Un po’alla volta si fa l’anno(ritratti)***

Oscenamente spinte avanti, nude

le gambe bianche, secche più che 

rami, d’un brivido arcuate, a reggere

il nulla di quanto ti faccia spirito

l’aria stranita: oggi hai solo camminato

lo scherno d’altri sul gobbo e lo sterno

mostrando, con in bocca quel gusto raro

dell’uccidersi un po’alla volta, sapore

dissennato, per papille non avvezze.

Si che non è bello sapere di avercela

che ti strani ondeggiando piumino 

testa che ti si curva di ghiandole gonfie

al collo: non d’una corda o una pallottola

ma segno d’un pizzico di veleno, follia

disciolta linfa in gocce, come di collirio

donanti scintillante nitore a sollievo

per il non visto, però sentito nel delirio

del giorno per giorno, vicino al tropico

degli allucinati amori. Eppure ce l’avrai

sempre lì, le stille: in punta di lingua

brillanti, come in una vetrina che in faccia

ci spiaccichi il natale, spiazzando che

più non è

… meglio è che non ti si arrivi a fronte

sfiorandotela

non la bacia fortuna: soltanto ci corra soffio

lungo le rughe, corrusche di nervi

avanti, sospinte inconsciamente brusche

anch’esse follie all’anno inscenanti.

 

***Uno scoppiettante Capodanno per un felicissimo anno a venire:

                                    buon 2019

E che in esso possano trovare realizzazione i vostri sogni.

                                         …………………W…………

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10 pensieri su “Un po’alla volta si fa l’anno(ritratti)***”

  1. ma certo!! auguri anche a te silWiatico ;)🍾🍾🍓🍷🍒🤪🧜‍♂️ … io purtroppo sono un cartesiano parabolico e, visto cosa succede promettendomi del buono, da qualche anno mi auguro le peggiori sfighe, i più madornali errori e condizioni fisiche da sanatorio 🙂 🧛‍♂️🧐🍑🐲 vediamo se cambia, cacchio!!!!

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    1. Dunque credo che non servirebbe a nulla augurarti le migliori cose. Ma tu persevera e non perdere mai la speranza: quando avrai toccato il fondo, non potrai che risalire…
      ciao e grazie di cuore del passaggio

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  2. Il vecchio se n’è andato trascinandosi, arrancando come tutti i vecchietti del mondo. Le sue spalle ricurve han sopportato il peso di brutture senza fine. Ma anche cose belle, voglio credere, anche se fanno poco notizia debbono esserci state altrimenti come accettare di vivere solo per ascoltare di una umanità che tale non può chiamarsi più? Speriamo ora in questo 2019 che sia colmo di sorprese belle, di momenti da ricordare, di amore da dare e ricevere. A te dolce amico mio auguro solo un anno così. Sarebbe il regalo più bello da parte di questo ancora per noi sconosciuto ” giovanotto” in cui vogliamo credere. Un bacio tenero tenero, a te caro mio messere. Ti lascio anche una delicata carezza. Buon anno. Monna Isabella

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