Magicamente (4)

A che ti baciassi furono, quando

ombre ci allungammo sottili braccia

incrociandoci sottotraccia oscuri

di nodi

gli influssi che, dal tramonto

sguscianti di soppiatto, stranianti

scaturirono misteriosi

nell’impatto

di luci, tingendo con sorrisi ambrati

i volti di noi dal desiderio travisati.

 

Sì che pronto t’accarezzassi, furono

lascivi gli stessi influssi arcani: estro

dal piglio a carboncino, labbra a labbra

nere di scricchiolii.

Ansante di ronzii

ape fosti nel volo, ape che sfiorò

cespuglio odoroso di rosso fiore

suggendone nettare, aspra regina.

 

Conseziente magia fu vibrar d’ali

a che ti baciassi, quando mi sfiorasti.

E ci abbracciassimo, quando cademmo

in fiotti

dalla bacchetta magica fluendo

sortilegi, persistenti nel luogo

e nel tempo, pur scomposte aleggianti

immagini vive di noi incantati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13 pensieri su “Magicamente (4)”

  1. Mio caro i vostri versi che con molto piacere ho letto, sanno rapire per intensità e scene proposte. In particolare adoro quel ” Consenziente magia fu vibrar d’ali
    a che ti baciassi, quando mi sfiorasti. ” Bellissimi versi , dove riconosco colui che è maestro nell’ usar parole adatte a crear magia e meraviglia. Vi lascio un tenero bacio. Monna Isabella

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