Melodia d’evento estremo

La danza dei secoli è spettacolo

di boschi, di piante abbarbicate ai colli;

all’apparenza immobile, ogni giorno

si offre godimento alla vista, draghi

vaporosi sfilacciando in cielo, fiammanti

vespri a che, il  cuore, ne senta ritmo

ed il cervello a crederci si ingegni

ch’è miracolo.

Ma il turbinare d’ambizioni duole

come e più che sempre accecando: teso

vortice dallo strider di lama, oltre

esilità di rami denudante,

a vuoto va d’intese in aria ferma

denti digrignando vanesia. Agita

dal boscaiolo, ceppi gli acconsente

nell’ affannarsi a potare, a tagliare

infliggendo moncherini pure al ciliegio.

Chè  poi meglio ricrescono, si dice,

fioritura aspettando e ronzii d’api

…a meno che non sia furia scriteriata

di bufera a scritturarne a tappeto gli alberi

per la messa in scena di una tragedia.

Letale arrangiandoci melodia coi tronchi scossi

e divelti: già che, sgrossandoli, infine ululando

rincorre a diffonderci deserto dilavato per monti

dalle rotte di vento sibilanti d’oracolo.

 

21 Luglio 2019 da woodenship

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3 pensieri su “Melodia d’evento estremo”

Rispondi a Deboroh Sensitiveson, 🍃🍄🌵piazzista di suggestioni ad alta concentrazione poetica🌈🌊🌚 Annulla risposta

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