Via delle acacie

… e l’aria serena gravida senti

in brillii gelidi tinnare brusii

diamanti a cascata sul cranio. A vespro

tremito scuote e ti si spande vasto

alla schiena brivido: vibra di ventre

tocco di campana che rammenti alto

dell’inverno i riti elusivi di ombre

vanescenze che più non hanno nome.

Brezza c’è pure: arriccia loro a specchio

pozza in cui s’approccian riflessi tenui

sbirciando barlume che in strada porti

lontano dalle acacie tristi e spoglie.

4 pensieri su “Via delle acacie”

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