Il profumo delle viole

Ideale sarebbe averci uno sguardo

atto ad’ampliare orizzonte asfittico

di eventi che ci comprimano fatui. 

E, a misura inzuppandoci acquerelli, 

ci aggiunga amanti al quadro in itinere, 

a conforto dell’ essere prossimi

di specie che saprà farsi d’energia:

potenza del profumo delle viole

dai petali stuzzicati da brezza

leggiadra coscienza d’essere luce. 

05 Ottobre 2020 woodenship 

88 pensieri su “Il profumo delle viole”

    1. … Troppo generoso: mi ritengo nient’altro che un apprendista stregone. E queste tue parole, così lusinghiere, non possono che incoraggiarmi a proseguire sul cammino difficile, sul filo dei versi, ansioso di farne poesia.
      Grazie di cuore

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  1. Oh caro messere sarebbe così bello poter spaziare oltre un mondo asfittico , dove per gioco forza ci troviamo a rimanere. Unico momento per allontanarci da questo la vostra poesia. Per cui grazie alle vostre viole. Ma anche a voi con un sorriso che vi lascio con tutto il cuore. Alla prossima , caro messere. Monna Isabella

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    1. Ah generosa e nobile monna Isa! Non sapete quanto bene mi facciano queste vs parole così munifiche nei miei confronti. Non sono giorni molto luminosi, questi, nonostante il sole tiepido. Ma il vs apprezzamento mi è lampo che m’illummina e riconforta.
      Grazie di cuore con un bacio in punta di foglia cadente.

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      1. Mi dispiace messere dei vostri giorni poco luminosi e se le mie parole vi hanno invece potuto illuminare ne sono ben lieta. A voi il mio abbraccio per coccolarvi un po’.Dormite sereno.. Monna Isabella

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      2. Buongiorno carissimo messere. Vi voglio lasciare una dolce carezza a scompigliarvi i capelli. E poi un bacio tenero che vi invio dal palmo di una mano. In conclusione un sorriso di amicizia. Un ” pacchetto” completo per augurarvi nel migliore dei modi una giornata senza pioggia. Monna Isabella

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      3. Mio caro messere come vorrei sognare felice come una volta. Ora mi sembra impossibile che succeda. Soffro per tutto quello che viviamo oggi. Una vita che non è più vita. Soffro per i miei figli, per Arianna che ce l’ ha con questo ” antipatico coronavirus ” che le impedisce di frequentare le sue amichette come prima. Soffro per tutti noi, per una situazione assurda , per il lavoro di tanti che si ritrovano in difficoltà. Chissà, dopo tanta sofferenza che mi porto già dentro da questa estate, se riuscirò a sorridere e sognare come prima. Vi abbraccia sempre con affetto, lasciandovi una dolce carezza monna Isabella

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      4. Dobbiamo abituarci a vivere in un altro mondo, nobile monna Isa. Un mondo diverso ancora tutto da decifrare. E’ questo che si deve fare capire ai bambini, soprattutto. Del resto le pandemie ci sono sempre state nella storia.
        Vi auguro ogni bene e che possiate voi, con i vs cari, tornare a sorridere d’affetto spensierato.

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      5. Avete ragione mio caro . Pensate che Arianna è tutta così attenta e precisa nel mettere sempre la mascherina. Oramai è abituata a questo nuovo vivere. L’ unica cosa di cui soffre è la poca socialità, il non poter stare come prima a contatto con i suoi amichetti, in libertà. E’ una bambina che ama correre, che le piace stare in compagnia. Quest ‘ anno fa la prima elementare e sapete che mi ha detto ieri ? ” Sai nonna, a scuola non ci possiamo abbracciare, ma noi di nascosto qualche volta lo facciamo, eh qualche volta mica sempre però. ” Poveri bimbi, ma tutto come dite voi poi cambierà. Speriamo di uscirne senza intoppi. Il più brutto noi lo abbiamo gia’ avuto, non ne vorrei altri a breve termine. Anche se uno per forza, vista l’ età di mia madre, prima o poi avverrà. Anche se mai le daresti i suoi, a dicembre, 88 anni. A voi dolce messere lascio un tenero bacio e una carezza a scompigliarvi i capelli. Vi abbraccio forte. Monna Isabella
        Ps Se recupero una foto dove ” sorrido di affetto spensierato ” magari la pubblico. A voi il mio caro saluto per una giornata felice

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    1. Non è che i pittori valgano meno dei poeti. Anzi: valgono molto di più, dal punto di vista pecuniario. Dal momento che un quadro può arrivare a valere parecchio, mentre una poesia è già tanto se, assieme ad altre rilegate in un libro, può arrivare a valere la cifra buona per una pizza con bibita e caffè, a volere essere generosi.
      Detto questo, per quanto mi riguarda, l’arte è arte e non ci sono arti maggiori o minori. Ogni arte: musica, pittura, scultura, cinema, teatro, poesia scrittura… è espressione dell’anima e rappresentazione del mondo.
      Dunque ben vengano anche i pittori a dare tinta a questo mondo così grigio di suo.
      Grazie di cuore e benvenuto su questa umile pagina.

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