Come cercarci l’oro

Vero che non si è cercatori d’ oro

lì, dove di oro ce n’è solo in versi.

Si è solo esseri che setaccian fango

E questa non è di certo fortuna

che affiori facile: ci vuole sorte

a che pagliuzza fantastica brilli

gemendo accorata tra sassi in fondo

al vaglio: oltre ogni possibile coltre

è questa febbre ch’ è gentildonna, 

benigna custode da mane a sera, 

in barlumi a coprire con tegole

(luminose fette di mele argentate

sbucciate a regola a furor di luna

stese coperture dolci passite)

pietose sul nostro vivere amaro

chè, sotto, a seccare ci stanno sogni.

12 Ottobre 2020 woodenship 

34 pensieri su “Come cercarci l’oro”

      1. ahahahah! mi hai ficcato in testa un’immagine che non avrei gradito. ora penserò sempre alle inevitabili conseguenze e nel caso in cui dovessero offrirmi un passaggio sull’amena bestiola avrò un pregiudizio grosso come un il cantiere del cappotto

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