L’uomo nero

erano paesaggio vivace i bimbi

dagli scivoli agli altri giochi lesti

s’avvolgevano in risa e strilli acuti.

E lui, nero e alto, in piedi dritto e fisso

dinanzi ci stava, guardando assente

oltre l’orizzonte: forse un riflesso

d’infanzia derubata di parola

infisso l’attestava a terra e muto.

15 Novembre 2020 woodenship 

4 pensieri su “L’uomo nero”

  1. ” Erano paesaggio vivace i bimbi..” Bella immagine caro messere. ” Dagli scivoli agli altri giochi…” Corrono, si rincorrono per arrivare primi al loro gioco preferito. proprio come Arianna. E lui nero e alto che guarda oltre l’orizzonte, sarà mica un albero ? Riposate bene caro il mio messere . Che il vostro sonno sia rallegrato dai sogni più belli. Vi lascio una tenera carezza e un bacio per la buonanotte. Monna Isabella

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  2. Non c’è poi questa gran differenza tra umani ed alberi, mia nobile monna Isa: spesso gli esseri umani mettono radici anch’essi. E sono radici da fare invidia persino alla più tenace e resiliente
    delle piante.
    Grazie di cuore con un bacio in punta di dita ad augurarvi una notte di sogni felici.

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